Un canino che non riesce a emergere può sembrare un piccolo problema, ma in realtà è una condizione da non sottovalutare. I canini hanno un ruolo fondamentale nell’equilibrio del sorriso, nella funzione masticatoria e nella corretta chiusura della bocca. Quando uno di questi denti rimane incluso, ovvero non spunta nella sua sede naturale, è importante intervenire per evitare complicazioni funzionali ed estetiche.
Che cos’è un canino incluso
Un canino incluso è un dente che, per diversi motivi, non riesce a erompere nel cavo orale e resta bloccato nella gengiva o nell’osso. La situazione riguarda più frequentemente i canini superiori e può essere riscontrata sia in età pediatrica che in età adulta.
Le cause dell’inclusione
Tra i motivi più comuni che possono ostacolare l’eruzione di un canino, troviamo:
- affollamento dentale o mancanza di spazio nell’arcata
- ritardo nella perdita dei denti da latte
- traumi pregressi durante l’infanzia
- fattori genetici, se in famiglia ci sono altri casi di denti inclusi
Come si riconosce
Spesso un canino incluso non provoca sintomi evidenti, ma nel tempo possono insorgere gonfiore gengivale, fastidi localizzati, disallineamenti. Per individuarlo con precisione, è fondamentale una visita odontoiatrica accompagnata da esami radiologici specifici come la radiografia panoramica.
Perché trattare un canino incluso
Trascurare un canino che non erompe può comportare diversi problemi:
- spostamento dei denti vicini e malocclusioni
- riassorbimento delle radici degli elementi dentari adiacenti
- formazione di cisti
- compromissione dell’estetica del sorriso
Le soluzioni possibili
La scelta del trattamento dipende dalla posizione del dente incluso, dall’età del paziente e dallo stato generale della bocca. Tra le opzioni più efficaci troviamo:
- ortodonzia mirata: in molti casi è possibile creare spazio e guidare il dente incluso verso la corretta posizione grazie all’applicazione di apparecchi ortodontici. Questa procedura è spesso associata a un piccolo intervento per esporre il dente e favorirne il movimento.
- Chirurgia orale: se il dente non può essere recuperato oppure causa infezioni o dolori, può essere necessario rimuoverlo. In alternativa, si può esporre il canino per integrarlo nel trattamento ortodontico.
- Soluzioni protesiche o implantari: qualora il recupero del canino non sia possibile, si può optare per un impianto dentale, con l’obiettivo di ripristinare funzione ed estetica.
Approfondimento: come l’ortodonzia può guidare l’eruzione di un canino incluso
Quando il canino è incluso ma in una posizione favorevole, l’approccio ortodontico rappresenta spesso la soluzione più indicata per favorirne l’eruzione. Il trattamento si articola in diverse fasi, che richiedono la stretta collaborazione tra ortodontista e chirurgo orale.
- Creazione dello spazio necessario
Prima di tutto, è fondamentale verificare che ci sia sufficiente spazio nell’arcata per accogliere il canino. Se questo manca, l’ortodontista può intervenire con un apparecchio fisso o mobile per espandere l’arcata o spostare i denti adiacenti. - Esposizione chirurgica del dente incluso
Una volta creato lo spazio, il chirurgo effettua un piccolo intervento per esporre il canino incluso. In genere, viene applicato un attacco ortodontico (bracket) direttamente sul dente, collegato all’apparecchio tramite una catenella o un filo elastico. - Trazione ortodontica controllata
Attraverso il dispositivo ortodontico, il dente viene lentamente guidato verso la sua posizione naturale. Questo processo richiede tempo e precisione, con attivazioni progressive che evitano di danneggiare i denti vicini o i tessuti circostanti. - Allineamento finale
Una volta che il canino ha raggiunto la sua sede corretta, l’apparecchio viene utilizzato per perfezionare l’allineamento di tutta l’arcata, assicurando una chiusura funzionale e armoniosa.
Questo tipo di trattamento può durare diversi mesi, ma consente – quando le condizioni lo permettono – di salvare il dente naturale, evitando l’estrazione e mantenendo l’estetica del sorriso.
Intervenire per tempo fa la differenza
Una diagnosi precoce, soprattutto nei bambini e negli adolescenti, può fare la differenza. Controlli regolari permettono di monitorare la crescita dei denti permanenti e di intervenire con strategie ortodontiche preventive che riducano il rischio di inclusione.
Presso lo Studio Gazzera è possibile eseguire una valutazione ortodontica completa per individuare eventuali canini inclusi e programmare un percorso di cura personalizzato, in collaborazione tra ortodontista e chirurgo orale.
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